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Capodanno: CastelbrandoCison di Valmarino (TV) Veneto |
IL CASTELLO
Arroccato sul promontorio che domina la Valmareno e avvolto nel clima mite delle colline trevigiane, il Castello è uno dei più raffinati esempi di riqualificazione del patrimonio storico-artistico italiano e uno dei più grandi castelli d’Europa.
L’imponente maniero, immerso in 50 ettari di parco, si presenta come un borgo medioevale magnificamente inserito nel paesaggio collinare della Via del Prosecco, fra Valdobbiadene, Conegliano e Vittorio Veneto, a soli 50 minuti da Venezia.
Una funicolare panoramica permettere di raggiungere il cuore del castello, che dalla vallata si mostra in tutta la sua maestosità con ampi terrazzamenti e mura merlate.
Ricco di storia e di leggende, il castello accoglie i suoi ospiti con fascino austero ed elegante. Un servizio discreto e attento ai particolari rievoca l’antico privilegio della vita a corte.
Il centro culturale propone la visita della settecentesca chiesetta di San Martino e delle diverse aree museali, che fanno del castello il punto di partenza per una splendida avventura attraverso la storia. A completare l’offerta una galleria d’arte e lo Shop. Il Castello è un’affascinante location immersa in 50 ettari di bosco attrezzato per splendide passeggiate a piedi, a cavallo e in bicicletta.
LA STORIA
CastelBrando affonda le sue radici in 2000 anni di storia stratificata e rappresenta una pagina aperta sul passato del territorio e sulle gesta di popolazioni, condottieri e illustri personaggi che ne hanno evidenziato eroiche imprese. Abitato sin dalla preistoria, il primo castrum venne eretto a partire dall’età romana come struttura di controllo e difesa della Via Imperiale Claudia Augusta, che collegava l’Adriatico al nord Europa.
Nel corso dei secoli conobbe una serie di ampliamenti: fu dimora dei Signori Da Camino, i quali lo cinsero interamente di una imponente merlatura alla guelfa e vi eressero una torre centrale; passò poi sotto il controllo della Repubblica di Venezia, che lo diede in feudo prima a Marin Faliero e poi, per meriti d’arme, ai capitani di ventura Giovanni Brandolino ed Erasmo da Narni, più noto come il Gattamelata. Con la famiglia Brandolini, che più di altre ne ha segnato la storia ed il carattere, nel cinquecento, il maniero venne ampliato nella sua parte centrale con gusto sansoviniano che ne impresse un garbo veneziano.
L’ultimo a sorgere è il corpo settecentesco a ferro di cavallo progettato dall’architetto Ottavio Scotti di Treviso; una struttura lineare e imponente volta ad un rigoroso classicismo. Rimase di proprietà dei Conti Brandolini fino al 1959, anno in cui venne venduto ai padri Salesiani che lo riadattarono per utilizzarlo come centro di studi spirituali. Nel 1997 CastelBrando viene acquistato e restaurato completamente dalla Quaternario Investimenti S.p.A., che lo ha riportato al fascino dei tempi del suo massimo splendore.
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